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Cicatrici Dott Dario D’Angelo

    Cicatrici Dott Dario D’Angelo

    Molte modalità di trattamento, comprese quelle chirurgiche e non chirurgiche, sono state esplorate e segnalate come benefiche. Le caratteristiche individuali della cicatrice, inclusi colore, consistenza e morfologia, determinano la scelta del trattamento. La combinazione di diversi metodi di trattamento può fornire un ulteriore vantaggio rispetto a un solo metodo. Nonostante non ci siano veri e proprio approcci preventivi sistematizzati, alcuni particolari accorgimenti sembra che possano ridurre l’incidenza dei cheloidi, soprattutto per i soggetti particolarmente predisposti.

    Non esiste un vero e proprio trattamento curativo e/o preventivo per far fronte a tale condizione, ma ci sono ovviamente una serie di accorgimenti che individui particolarmente predisposti possono adottare per ridurne l’incidenza. Tra di essi possiamo citare in primis l’uso di steroidi topici (cioè cortisone, che ci permette di ipotizzare alla base un meccanismo simil-infiammatorio in grado di indurre un’eccessiva cicatrizzazione). Ciascuno di noi può ipoteticamente manifestare una cicatrice “eccessiva”, un cheloide per l’appunto, piuttosto che ad una cicatrice normale. Alcuni chirurghi raccomandano l’uso precoce del gel di silicone sulle cicatrici per circa due o tre mesi.

    La cute

    Prima di intervenire chirurgicamente sulla cicatrice è possibile iniettarvi dei farmaci corticosteroidei, che aiutano a ridurne la dimensione. Una volta rimosso il cheloide, le stesse infiltrazioni permettono di prevenirne la ricomparsa. Dovresti anche aggiungere la protezione solare al tuo regime di cura delle cicatrici per evitare ulteriori danni alla pelle quando la cicatrice è esposta al sole. A seconda della gravità della cicatrice, potrebbero essere necessarie più iniezioni.

    • Sono stati già trattati gli interventi di addominoplastica e riduzione mammaria/ mastopessi per cui verranno illustrati brevemente gli interventi di lifting braccia e cosce.
    • Per le cicatrici già formate è utile combinare i biorivitalizzanti con tecniche di resurfacing o ad esempio con il needling.
    • Gli effetti collaterali possono includere una iperpigmentazione della pelle dell’area trattata e circostante.

    Anche la stabilizzazione prolungata della ferita utilizzando medicazioni occlusive (rivestimento in gel di silicone) può aiutare a ridurre la tensione sulle ferite e il rischio di cicatrici ipertrofiche e cheloidi 14, 15, 16, 17, 18. Quando il tessuto corporeo è danneggiato da una lesione fisica, si può formare una cicatrice mentre la ferita guarisce. La tensione che si crea attorno alla ferita può portare alla formazione di una cicatrice ipertrofica. In questo articolo, esaminiamo i modi in cui queste cicatrici possono essere trattate, prevenute e ridotte.

    Come togliere le cicatrici di tagli

    Tuttavia, se le cicatrici ipertrofiche impediscono il movimento (se situate su un’articolazione) o provocano una tensione eccessiva nel tessuto circostante, la chirurgia potrebbe essere un’opzione. È stato constatato che l’uso di medicazioni elastiche ad alta pressione può ridurre la formazione di cicatrici ipertrofiche tra il 60 e l’85%. Il silicone costruisce una sorta di serbatoio di acqua sotto il tampone che aiuta a mantenere la cicatrice idratata.

    Mi occupo di giornalismo medico scientifico e approfondisco spesso la relazione tra nutrizione e patologie cronico-degenerative. Sono rimedi più blandi, trattamenti che potrebbero essere definiti di automedicazione che non garantiscono un vero risultato. Tuttavia, una recente revisione di meta-analisi e una revisione Cochrane hanno steroidi legali italia rilevato che, pur avendo ottenuto risultati positivi, gli studi esaminati erano di scarsa qualità e hanno fornito prove deboli 62, 18. Una revisione della letteratura su studi con biopsia escissionale ha riportato tassi medi di recidiva del 10,5 e del 22,2%, rispettivamente, per radioterapia HDR e radioterapia esterna 42.

    TIPI DI CICATRICI

    Per quanto riguarda le ferite più piccole che non richiedono cure mediche, devono essere accuratamente pulite e disinfettate. Può essere utilizzato un unguento antibiotico per mantenere idratata la cute intorno alla ferita e prevenire un’infezione. Generalmente il trattamento di una cicatrice, che deve sempre avvenire ad opera di un professionista, può essere iniziato nel momento in cui la ferita risulta completamente rimarginata. In particolare, l’aderenza è una complicanza che può avere importanti conseguenze, poiché causa un “incollamento” della pelle ai tessuti sottostanti, creando un collegamento tra aree anatomiche che di norma non c’è.

    Il trattamento per le cicatrici ipertrofiche e cheloidi si concentra sulla riduzione dell’altezza della cicatrice in modo che la pelle sembri più liscia. L’acne si manifesta quando i follicoli piliferi o pori sulla pelle vengono ostruiti, solitamente da cellule morte della pelle, formando comedoni. In questa situazione i batteri possono iniziare a crescere, causando infiammazioni e protuberanze rossastre.

    Questa maggiore idratazione può aiutare a prevenire la formazione di una cicatrice ipertrofica. Generalmente, le terapie più adottate che portano a esiti soddisfacenti sono le iniezioni di cortisone per via intralesionale e la laserterapia, che riescono ad appiattire il cheloide rendendolo meno visibile. L’informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente.

    Il processo di cicatrizzazione della ferita

    Questo perché i giovani hanno la pelle più elastica e producono un tasso più alto di collagene. Le infiltrazioni avvengono tramite iniezioni nella zona in cui è presente il cheloide. Vengono effettuate tramite un ago sottile con sostanze che hanno il compito di stimolare la produzione di enzimi per contrastare lo sviluppo dei tessuti fibrosi che formano le cicatrici. E’ l’ultima frontiera della medicina e della chirurgia per i meccanismi riparativi cellulari.

    Intervento per rimuovere le cicatrici cheloidi a Firenze

    È importante sottolineare che ogni caso è unico e che la decisione di rimuovere chirurgicamente un cheloide dovrebbe essere presa in consultazione con un medico specialista o un dermatologo. I cheloidi sono noduli sodi, spessi o dolorosi che crescono sulla pelle e possono manifestarsi in qualsiasi parte del corpo. Per le cicatrici più gravi, nei casi in cui il trattamento con Bio-Oil non fosse sufficiente, sono però disponibili una serie di altre opzioni da valutare per migliorare il loro aspetto estetico.

    Le cicatrici spesso derivano da una grave acne nodulocistica infiammatoria, ma possono anche derivare da lesioni infiammate più superficiali o dall’automanipolazione. In prima istanza è ovviamente necessario ridurre al minimo qualunque trauma cutaneo, partendo da piercing, tatuaggi, fino ovviamente a traumi o interventi chirurgici. In rari casi può ovviamente ricorrersi in qualche modo ad alcuni interventi chirurgici associati anche a sedute di radioterapia, oppure ad approcci recenti come il laser (eventualmente associato agli steroidi) o alla crioterapia. Per poter spiegare come avviene il processo di formazione di una cicatrice (sia essa fisiologia o patologica) è necessario rispolverare come è costituita la “pelle” umana.